Ci sono un milione di cose che a me, di me, non vanno bene: non per fare critiche al Padre, ma caspita quanti difetti! Per lo meno un libretto d'istruzioni, Signore...
Sono irascibile, scontrosa, caparbia, superba all'inverosimile, vittimista, ripetitiva, lamentosa, polemica... ripetitiva l'ho già detto?
Insomma, uno sfacelo. In più, come se non bastasse, mi faccio crescere i capelli bianchi perché odio andare dal parrucchiere, non mi trucco praticamente mai, non sopporto lo smalto e non indosso quasi mai alcun gioiello che il mio paziente marito mi regala talvolta.
Diciamo che Nostro Signore ha messo in me tanti bei doni, ma alcuni di questi non mi sono ancora decisa a capire come mostrarli (o, per lo meno, comprenderli)...
Nella mia vita ho compiuto errori inimmaginabili, ho accettato compromessi sbagliati, ho limitato tantissimo le mie possibilità di essere santa, ho scelto consapevolmente di sbagliare e ho aspettato anni per perdonare persone che mi hanno fatto male spesso non intenzionalmente (alcune con tanta fatica e spesso tornando sui miei passi).
Uno sfacelo.
Eppure oggi, 25 anni fa, venivo scelta per essere una moglie (madre lo ero da sei mesi) e a tutt'oggi il malcapitato è capace di perdonarmi. Sinceramente non ho davvero spiegazioni da fornire sul motivo che spinge lo Sposo ad accogliere i miei innumerevoli difetti quasi trasformandoli talvolta come piccoli aspetti bizzarri di una tizia pazzerella, non ho idea di come possa, quest'uomo che ho a fianco da vent'anni, sopportare i miei modi di essere che talvolta io per prima riterrei assurdi se dovessi confrontarmici da fuori.
Da parte mia debbo ammettere che qualcosa ho fatto di buono, perchè stare con un uomo come il mio non è semplice. Io avrei voluto un uomo entusiasta, coinvolgente coi bambini, giocherellone, un mix tra i capi scout che avevo avuto da piccola (erano molto giovani) e un vecchio saggio elfo... un po' principe romantico e un po' avventuroso... Un tipo estroverso e socievole, insomma. E chi ho trovato? Un uomo riservato, assolutamente capace di stare coi bambini, ma non giocando bensì facendo cose da grandi come aggiustare tagliaerba e altre attività non propriamente infantili. Certamente una persona che si sacrifica per gli altri col volontariato, ma assolutamente insicuro nel parlare con gli adolescenti. Nessuna passione verso la lettura di fiabe, alcuna iniziativa educativa, parziale interesse verso la scuola e l'istruzione. Il romanticismo, per ultimo, parzialmente si assolve con qualche invito a cena, ma per il resto l'avventura è lasciata alle esercitazioni con la Croce Rossa della quale faccio ben attenzione a non fare parte.
Dal canto suo probabilmente sarebbe stato meglio (soprattutto per i suoi genitori) trovare una concittadina modello base, dipendente di qualche profumeria, persona lineare senza pazzie né fronzoli, coi capelli e le mani fatte e la casa in ordine quasi perfetto. E invece si è traovato una moglie modello-incasinato che ha fatto la maestra, l'ostetrica modello polemico, la litigiosa, la solo-mamma e quella che avrebbe voluto essere una matrona di una famiglia felice e sorridente, ma è parte di una famiglia di incazzosi. Un guadagno assoluto, non c'è che dire.
Quindi il problema è che eravamo, siamo e probabilmente saremo una coppia male assestata per sempre.
Eppure eccoci qua. Dopo 25 anni quadrati-quadrati, più che tondi-tondi, con una serie di spigolature enormi che mai smusseremo perchè io non sopporto che lui sparisca 24 ore a salvare il mondo mentre lui non sopporta il mio essere ansiosa e catastrofista. E discutiamo vita natural durante per questi nostri aspetti che mai e poi mai riusciremo a digerire una dell'altro. Eppure eccoci qua. Con una fatica mostruosa quotidiana che non ci impedisce di continuare a insistere di abbracciarci anche controvoglia quando uno o l'altra da il peggio di sé.
Quindi grazie.
Grazie Signore perché ci sei.
Grazie Signore perché mi hai dato colui che tu sai essere la persona giusta per me (anche se io riesco costantemente a lamentarmi).
Grazie Signore perché non hai consentito al fatto che io abbia considerato mai mio marito come un compagno, un amico, un collega, un alleato: lui è mio marito e questo basta.
Grazie Signore, infine, perché Tu ci sei, nonostante tutto quello che insieme abbiamo sbagliato. E ci perdoni. Ogni giorno. Da venticinque anni.
